AD SWEET HOME #2: LA CUCINA!

AD SWEET HOME 3

Eccoci al nostro secondo appuntamento con Ad sweet home.

È finalmente arrivato il momento di parlarvi del progetto per la mia cucina. Yuppi!!

Devo dirlo… non è stato per niente semplice arrivare ad una soluzione. Sono molto dubbiosa per natura, tanto che anche la persona più paziente potrebbe andare fuori di testa aspettando una mia decisione. Ci metto ore a scegliere un vestito, figuratevi la cucina!!

Mi sarebbe molto piaciuto inserire una piccola penisola con zona snack, ma lo spazio non era sufficiente, soprattutto perché è presente un camino di grandezza monumentale (occupa probabilmente un terzo del reparto giorno 😀 ) e anche perché era prioritario per me avere un grande tavolo da pranzo ( prevedo molte cene tra amici <3 ), quindi  dopo molte prove, schizzi, disegni e 3D sono arrivata alla soluzione: una classica disposizione a L. 

Un altro problema era dato dall’altezza del soffitto, in quanto la cucina è posizionata proprio nel punto più buio e basso di tutto il reparto giorno, e quindi ho preferito non inserire mobili alti, tipo dispensa, proprio per non andare ad incupire ancora di più quest’angolo.

In sostanza ,quindi, la cucina è composta così:

AD SWEET HOME 1

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2

4

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( I miei 3D sono ancora molto elementari, portate pazienza!! )

Sul lato corto troviamo la zona fornelli, con un grande forno da 90 cm ( io e il mio ragazzo amiamo cucinare, in particolare io adoro fare i dolci, per cui un grande forno era assolutamente necessario 😀 ) e una cappa in cartongesso ( la cappa potete vederla qui nel post precedente ); mentre sul lato lungo ho posizionato la zona lavabo e una sottile striscia di pensili che si collegano alla cappa attraverso una lunga mensola angolare.

Probabilmente dai render non si percepisce molto bene, ma, il ripiano della cucina non ha la profondità standard di 60 cm, ma è più profondo di 15 cm e crea una sorta di scalino più alto rispetto al top e può fungere così da ulteriore piano di appoggio. Ho pensato a questa soluzione in modo tale da poter far passare i tubi dell’impianto idrico dietro la cucina senza dover spaccare i muri ( gli attacchi dell’acqua si trovavano in una zona diversa da quella prevista dal mio progetto ).

Veniamo però alla parte più interessante e per me anche la più ostica; la scelta dei materiali. Partiamo dal presupposto che Andrea mi ha vietato la scelta di una cucina bianca, mentre io ho assolutamente vietato le cucine che piacciono a lui, molto classiche tendenti al country ( i nostri gusti non potrebbero essere più diversi ), per questo motivo siamo arrivati ad una soluzione che convince entrambi, e cioè una cucina dalle linee moderne resa però un pò più rustica e calda grazie all’utilizzo del legno effetto grezzo. Convinti quindi di questa scelta, un sabato nel tardo pomeriggio, pensando di impiegare pochissimo tempo nelle scelte, ci avviamo da un nostro amico che possiede un mobilificio. Beh dopo due incontri e quasi 6 ore totali forse abbiamo scelto tutto, anche se su alcuni punti ho ancora qualche dubbio ( non poteva essere altrimenti ).

Alla fine, dopo diversi ripensamenti, abbiamo scelto il modello Asia Factory dell’Arredo3 con le ante in finitura Vintage Miele, un legno appunto dalle tonalità molto ambrate che bene si intona alle travi del soffitto. Mentre la parte dei pensili e delle mensole sono in laccato poro aperto Fumo, una finitura bianca per alleggerire la composizione. Per quanto riguarda il top, che scende anche a ricoprire i fianchi della cucina, abbiamo scelto un quarzo bianco molto compatto di spessore 6cm.

Non sto qui a raccontarvi la scelta di tutti gli altri elementi lavello, forno, tavola, sedie, vi dico solo che la scelta del fornello ha portato via più di un’ora del nostro tempo.

Ah dimenticavo, il frigo è stato posizionato di fianco al camino in modalità free-standing e non poteva che essere ovviamente uno Smeg stile anni ’50. Per quanto riguarda il suo colore…. beh per ora sono nella fase nero, ma ho passato anche la fase bianco e rosso, chissà cosa sceglierò.. vedremo!!!

Ok ho scritto un papiro.

Non perdetevi i prossimi appuntamenti con Ad sweet home.

By By25

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